“Confesso il mio peccato, mi preoccupo della mia trasgressione.” (Salmo 38:19)
Nel Libro dei Salmi, in effetti, la Bibbia usa spesso il parallelismo: la stessa idea viene espressa in due modi. È così che di solito si intende questo versetto.
Il rabbino Nachman di Breslov la prese in un'altra direzione: Davide era un maestro di pentimento. Si pentì profondamente dei suoi peccati (vedi Salmi 32 e 51). Il peccato che ammette qui è che si preoccupa delle trasgressioni passate di cui si è già pentito. Riconosce che è sbagliato continuare a punirsi e ossessionarsi per errori passati che Dio ha già perdonato.
Di Rabbi Michael Skobac
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