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UN PENSIERO SU PARSHAT TOLDOT 5786
Isaac's Wells: scopri la tua fonte nascosta
In Genesi 26:13-22, leggiamo di Isacco che scava pozzi nella terra dei Filistei. A prima vista, sembra una semplice storia sulla ricerca dell'acqua, ma il commento rabbinico rivela un messaggio spirituale molto più profondo.
La storia dei pozzi
Dopo un conflitto con il re di Gerar per la sua crescente influenza, Isacco si trasferì nella valle e iniziò il lavoro della sua vita: scavare pozzi. I suoi servi trovarono una fonte di acqua viva, ma sorsero delle controversie con i pastori di Gerar per i primi due pozzi.
Secondo Rabbi Yosef Chaim (Deret Eliyahu) nel versetto 26:19, i primi due pozzi furono scavati in collaborazione con la gente del posto, il che portò a contese — Esek ("Conflitto") e Sitnah ("Odio"). Ma il terzo pozzo — Rechovot ("Spazio") — Isacco scavò da solo, in un posto nuovo. Qui non ci fu conflitto; la Torah usa la forma singolare “ויחפור” — “scavò”, indicando che Isacco scoprì il suo Proprio fonte.
Il messaggio più profondo
Il Rebbe di Lubavitch spiega1:
“Scavare un pozzo rivela una fonte d’acqua già esistente nascosta sotto strati di terra.
Abramo disse: "Lascia che ti rivitalizzi con l'acqua rinfrescante della coscienza divina".‘
Isaac disse: "Ora che sei rinato, cerca la tua fonte d'acqua interiore. Scava via tutta la sporcizia che appesantisce la tua vita e scoprirai dentro di te una sorgente di consapevolezza divina".‘
Abramo portò la coscienza divina nel mondo dall'esterno: condivise luce e fede con gli altri.
Isaac continuò quella missione dall'interno: insegnò che la fonte divina esiste già dentro ogni essere umano, nascosta sotto strati di terra – abitudini, distrazioni e idee sbagliate. Il nostro compito è scavare – rimuovere ciò che ricopre l'anima – finché l'acqua viva non scorre liberamente.
Lezione spirituale
I primi due pozzi mostrano che quando dipendiamo da altri che seguono valori diversi, spesso ne consegue un conflitto. Il terzo pozzo insegna che la vera benedizione e la vera pace giungono quando agiamo con pazienza, indipendenza e fede, quando scopriamo ciò che è veramente nostro.
Una lezione pratica per i Noachidi
Per un Noahide oggi il messaggio di Isacco è semplice e senza tempo:
Non cercare la realizzazione spirituale al di fuori di te. Non hai bisogno di prendere in prestito la fonte di qualcun altro.
Vivendo fedelmente secondo le Sette Leggi Noachidi, scegliendo l'onestà in un mondo disonesto e mostrando riverenza per il Creatore nella vita quotidiana, sei scavare il proprio pozzo.
Allora scoprirai che dentro di te scorre acqua viva: un profondo senso di pace, saggezza e benedizione che scaturisce dalla tua anima.
Ciò è possibile perché ogni essere umano porta con sé un Scintilla divina — una luce interiore che ti dice cosa è vero e cosa non lo è.
Quella scintilla anela al acqua viva della Torah — e chiunque continui a scavare lo troverà sicuramente.
Di Angelique Sijbolts
Grazie a Rabbi Tani Burton per il feedback
Fonte:
- Saggezza quotidiana. Spunti stimolanti sulla porzione della Torah dal Lubavitscher Rebbe Vol. 1 P. 46
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