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UN PENSIERO SU PARSHAT HA'AZINU 5786

Ha'azinu e la Terra d'Israele: dalla Creazione al Giudizio Finale di Dio

La Torah non inizia con la Creazione per caso. Le sue parole iniziali non sono rivolte ad Abramo, Mosè o al popolo d'Israele, ma al Creatore del cielo e della terra (Genesi 1:1). Questa è più di una semplice introduzione; è il fondamento di tutto ciò che segue.

Rashi apre il suo commentario su Genesi 1:1 con una domanda celebre: perché la Torah inizia con la Creazione invece che con il primo comandamento dato a Israele? La sua risposta è tanto potente quanto senza tempo. Se le nazioni dovessero mai affermare che Israele ha rubato la terra di Canaan, la risposta è questa: tutta la terra appartiene a Dio. Egli l'ha creata, l'ha data a chi ha voluto, l'ha tolta e l'ha data a chi ha ritenuto giusto (Rashi su Genesi 1:1).

Questo principio trova eco anche nel Cantico di Mosè, Ha'azinu.

Mosè invoca il cielo e la terra come testimoni:

“Ascoltate, o cieli, lasciatemi parlare; la terra ascolti le parole della mia bocca” (Deuteronomio 32:1-3).

Ricorda poi sia a Israele che alle nazioni che Dio stesso ha stabilito i confini delle nazioni:

“Quando l'Altissimo diede alle nazioni la loro eredità... Egli fissò i confini dei popoli” (Deuteronomio 32:8-9).

In altre parole, nessuna nazione possiede la propria terra per diritto proprio. In definitiva, Dio è il Proprietario della terra. Egli determina dove dimorano le nazioni e quale posto occupa Israele nel Suo piano.

Ha'azinu descrive poi come Dio protesse Israele "come la pupilla del Suo occhio" e lo portò come un'aquila porta i suoi piccoli (Deuteronomio 32:10-12). Anche quando Israele si allontana dalla retta via e viene disciplinato per questo, l'alleanza di Dio rimane. La Sua disciplina non è mai sinonimo di rigetto.

Questa è una distinzione importante. La storia di Israele comprende esilio, persecuzione e sofferenza, eppure in nessun punto della Torah si insegna che Dio abbia abbandonato la Sua alleanza con il Suo popolo.

Esaminando la storia, emerge uno schema inequivocabile. Israele è stato attaccato nella propria terra. Durante gli esili babilonesi e romani, il popolo ebraico visse disperso tra le nazioni, eppure l'ostilità non cessò. In molti paesi furono perseguitati, espulsi o sterminati. Il ventesimo secolo ha dimostrato come questo odio sia culminato in modo terribile nella Shoah.

Dopo il ritorno nella Terra d'Israele, molti speravano che il popolo ebraico avrebbe finalmente avuto un luogo in cui vivere in sicurezza. Eppure, nemmeno questo pose fine alle ostilità. I conflitti continuarono.

Perché?

Questa domanda non è meramente politica; è anche spirituale. Ha'azinu dimostra che la storia, in definitiva, non riguarda solo il potere, i confini o gli eserciti, ma la relazione tra Dio, il Suo popolo e le nazioni.

Il canto si conclude con il giusto giudizio di Dio. Dopo che Israele è stato umiliato e la sua forza è svanita, Dio dichiara che Egli stesso si leverà per esercitare la giustizia:

“Poiché il Signore renderà giustizia al suo popolo... La vendetta e la retribuzione appartengono a me... Egli vendicherà il sangue dei suoi servi, si vendicherà dei suoi avversari e farà espiazione per la sua terra e per il suo popolo” (Deuteronomio 32:35-43).

Egli è il Giudice di tutta la terra. Conosce le motivazioni dell'umanità e alla fine giudicherà tutte le nazioni che continuano a condannare Israele ingiustamente.

Questo è uno dei messaggi centrali di Ha'azinu.

In definitiva, la storia del mondo non è scritta da re, governi o organizzazioni internazionali. Si svolge sotto la sovrana guida di Dio. Egli determina i confini delle nazioni. Egli preserva la Sua alleanza. Egli non dimentica l'ingiustizia subita dal Suo popolo. E promette che la giustizia alla fine prevarrà.

Angelique Sijbolts
Grazie a Rabbi Tani Burton per il feedback

 

Per ora, questo è il primo degli ultimi approfondimenti sulla parashah.

Ormai da diversi anni mi occupo di questo per il sito web, ed è arrivato il momento di fare qualcosa di nuovo per me.

Dopo le festività, inizierò quindi una serie di approfondimenti per Bnei Noach basati sui Pirkei Avot.


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