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Il tredicesimo principio della fede: la risurrezione dei morti
Introduzione
In questo blog approfondiremo il significato di Techiat HaMeitim (la Resurrezione dei morti) e le fonti bibliche e rabbiniche che supportano questo concetto.
Uno dei principi fondamentali della fede ebraica è la fede nella resurrezione dei morti (Techiat HaMeitim). Rambam (Maimonide) lo menziona esplicitamente nel suo 13 principi di fede sulla Mishnah Sanhedrin 10:1:30.
“Credo fermamente che ci sarà una resurrezione dei morti nel momento in cui il Creatore, il cui Nome è lodato e la cui fama è così alta e per sempre esaltata, lo vorrà.”
Secondo Rambam, la resurrezione dei morti avverrà in un momento determinato da Dio. Ciò solleva la domanda: questo principio fondamentale si applica anche ai Bnei Noach (i discendenti di Noè)?
Quando avrà luogo la Resurrezione?
La resurrezione avverrà in quello che è noto come Olam Haba, il Mondo a Venire, dopo l'arrivo del Messia, che riporterà in vita i giusti e li condurrà nel nuovo mondo (Zohar 1:113b).
Esistono diverse interpretazioni nell'ebraismo riguardo alla natura esatta e al momento di questa resurrezione. Alcuni la vedono come un ritorno fisico alla vita, mentre altri la vedono in modo più simbolico, come un rinnovamento spirituale.
Fonti bibliche sulla risurrezione
La resurrezione dei morti è un concetto biblico, come testimoniano diversi testi:
| 7 Allora l'Eterno Dio formò l'uomo dalla polvere della terra e soffiò nelle sue narici un alito di vita; e l'uomo divenne un'anima vivente. | ז וַיִּיצֶר יד' אֱלֹקים אֶת-הָאָדָם, עָפָר מִן-הָאֲדָמָה, וַיִּפַּח בְּאַפָּיו, נִשְׁמַת חַיִּים; וַיְהִי הָאָדָם, לְנֶפֶשׁ חַיָּה |
Rashi spiega che il doppio uso della lettera yod nella parola ebraica che significa “formato” si riferisce a due fasi dell’esistenza: una per questa vita e una per la resurrezione.
| 21 affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli siano moltiplicati sulla terra che l'Eterno giurò ai vostri padri di dare loro, come i giorni dei cieli sopra la terra. | כא לְמַעַן יִרְבּוּ יְמֵיכֶם, וִימֵי בְנֵיכֶם, עַל הָאֲדָמָה, אֲשֶׁר נִשְׁבַּע ד' לַאֲבֹתֵיכֶם לָתֵת לָהֶם–כִּימֵי הַשָּׁמַיִם, עַל-הָאָרֶץ |
Rashi insegna che la promessa di una lunga vita non riguarda solo questa vita, ma anche la futura resurrezione.
| 19 I tuoi morti vivranno, i miei corpi morti risorgeranno, svegliatevi e cantate, voi che abitate nella polvere, perché la tua rugiada è come la rugiada della luce, e la terra darà vita alle ombre. | יט יִחְיוּ מֵתֶיךָ, נְבֵלָתִי יְקוּמוּן; הָקִיצוּ וְרַנְּנוּ שֹׁכְנֵי עָפָר, כִּי טַל אוֹרֹת טַלֶּךָ, וָאָרֶץ, רְפָאִים תַּפִּיל |
| 2 E molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno, alcuni alla vita eterna, altri agli oltraggi e all'eterna abominazione. | ב וְרַבִּים, מִיְּשֵׁנֵי אַדְמַת-עָפָר יָקִיצוּ; אֵלֶּה לְחַיֵּי עוֹלָם, וְאֵלֶּה לַחֲרָפוֹת לְדִרְאוֹן עוֹלָם |
Midrash (Bereshit Rabba 13:6): La resurrezione dei morti è per Israele, non per gli idolatri.
La Resurrezione ha un significato per i Bnei Noach?
L'Iefe Toar, un commento al midrash rabba, aggiunge:
“Non solo Israele, ma anche i giusti tra le nazioni hanno una parte nel Mondo a Venire – come insegna Rambam in Mishne Torah Re 8:11– e la risurrezione dei morti.”
Con questa fonte abbiamo una risposta alla nostra domanda: la risurrezione dei morti è rilevante anche per i giusti non ebrei che osservano i sette comandamenti di Noè.1.
Tuttavia, il Talmud (Sanhedrin 90a) insegna che si può avere parte al Mondo a venire solo se non si nega la fede nella resurrezione dei morti.
L'enfasi sul presente
Nell'Ebraismo, l'attenzione non è rivolta solo al futuro, ma piuttosto alla connessione che possiamo già stabilire con Dio ora. Il nostro status spirituale in Olam Haba è determinato dalle nostre azioni in questa vita.
Quando una persona osserva i comandamenti di Dio e si astiene dalle azioni proibite, crea una connessione diretta con l'Eterno. Questa connessione sarà pienamente rivelata nel Mondo a Venire: questa è la ricompensa suprema per l'anima.
Conclusione
Che il vero Messia venga presto e che la resurrezione dei morti avvenga ai nostri giorni. Viviamo secondo i comandamenti di Dio e rafforziamo il nostro legame con Lui. Amen.
Di Angelique Sijbolts
Con i ringraziamenti al rabbino Tani Burton per il suo feedback
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