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UN PENSIERO SU PARSHAT YITRO 5786

La storia di Ietro, sacerdote di Madian, e delle sue sette figlie offre spunti di riflessione sui valori della responsabilità, della modestia e del comportamento etico, valori rilevanti anche per i Noachidi.

Jethro: un uomo dalle scelte etiche

Ietro era un sacerdote di Madian che abbandonò l'idolatria (Esodo 18:1-12). Di conseguenza, fu ostracizzato dalla sua comunità. Era una persona importante, ma socialmente isolata, e le sue figlie dovevano prendersi cura del bestiame della famiglia da sole. Questo dimostra che la scelta di un comportamento etico spesso ha un prezzo: il rifiuto sociale o maggiori responsabilità. Per i Noachidi, dimostra che sostenere principi morali, come evitare l'idolatria o comportamenti immorali, a volte richiede sacrificio personale. Tuttavia, anche se potrebbe esserci un costo, la ricompensa da parte di Dio sarebbe stata molto maggiore.

Le figlie di Ietro: responsabili e modeste

Le figlie di Ietro si recavano ogni giorno al pozzo per badare al bestiame del padre. Il giorno in cui Mosè le incontrò, giunsero al pozzo prima dei pastori madianiti, che cercarono di scacciarle (Esodo 2:16-19). Mosè intervenne, le protesse e si assicurò che il loro bestiame potesse bere.

Commentatori come Alshekh (R. Moshe Alshekh, commento a Esodo 2:16-19) sottolineano che il comportamento delle figlie esemplificava la modestia: parlavano il meno possibile tra loro o con Mosè e agivano con uno scopo. La loro modestia era evidente nella loro etica del lavoro e nel modo in cui interagivano con uno sconosciuto. Ciò dimostra che la modestia non riguarda solo l'abbigliamento, ma anche il comportamento e la condotta interpersonale. Una prova di ciò può essere fornita dal fatto che il loro padre le esortò a invitare colui che le aveva salvate, ma loro non lo fecero da sole.

Modestia: un principio per i Noachidi

La modestia per i Noachidi è un'area di pratica in via di sviluppo. Le linee guida che seguono derivano da fonti ebraiche classiche e da interpretazioni contemporanee, e forniscono principi generali piuttosto che una legge rigida. Ispirata alle figlie di Ietro, la modestia implica un equilibrio tra atteggiamento interiore, comportamento esteriore e aspetto, che riflette il rispetto per Dio e per l'umanità.

Per le donne:

Per gli uomini:

Principi generali:

Il Rebbe di Lubavitch sul potere della modestia    

Nella società moderna, la modestia è spesso fraintesa come un modo per nascondere o sminuire una donna. Tuttavia, il Rebbe di Lubavitch insegnava esattamente il contrario: la modestia è lo strumento più efficace per rivelare la vera essenza e la grandezza di una donna.

Quando una donna si concentra sul mettere in risalto il proprio aspetto fisico attraverso abiti o comportamenti sconvenienti, crea involontariamente una "distrazione". Enfatizzando l'aspetto fisico, segnala al mondo che la sua caratteristica più importante è il corpo. Questo, di fatto, ne limita l'identità.

Una donna modesta, attraverso il suo comportamento e il suo abbigliamento dignitosi, crea uno spazio di rispetto attorno a sé. Scegliendo di non usare il suo aspetto fisico come strumento di attenzione, spinge chi le sta intorno a rispettare la sua personalità.

La modestia invia un messaggio chiaro all'ambiente: "C'è molto di più in me di quanto si veda".“ In questo senso, la modestia non nasconde la donna, ma agisce come un riflettore che dirige l'attenzione sulle sue qualità più elevate.

Una donna modesta rifiuta di essere trattata come un oggetto da esibire e pretende di essere rispettata come una creazione divina (e in effetti lo è). La modestia riflette e mette in risalto più virtù di quanto potrebbe mai fare l'immodestia. Una donna modesta irradia una sicurezza che nasce dall'anima, non dal bisogno di un'approvazione superficiale.

La modestia è il modo in cui una donna mantiene la propria sovranità. È lei a stabilire le regole su come il mondo la percepisce. Scegliendo la modestia, educa il mondo a vederla per come è veramente: un capolavoro divino completo, il cui corpo è una dimora rispettosa per un'anima grande e santa.

5. Riepilogo

La storia di Ietro e delle sue figlie dimostra che:

  1. Le scelte etiche spesso richiedono sacrifici personali.
  2. Responsabilità e iniziativa si allineano naturalmente con un comportamento modesto.
  3. La vera modestia unisce umiltà interiore con aspetto e comportamento rispettosi.

Di Angelique Sijbolts
Con i ringraziamenti al rabbino Moshe Bernstein e al rabbino Tani Burton per il feedback

Fonti:

Forum AskNoah sulla modestia

Torah: Esodo 2:16-19; 18:1-12; 28:42-43

R. Moshe Alshekh, Commento all'Esodo

Mishnah Berurah sulla modestia (75:1)

Principi generali della condotta noachide: Sefer HaChinuch, mitzvot 1-7

Igrot Kodesh vol. 26 pagine 324-326





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