בס "ד
Questa porzione della Torah descrive come gli Israeliti, in particolare le donne, contribuirono alla costruzione del Tabernacolo. Un esempio notevole fu la loro abilità nel filare il pelo di capra per le tende del Tabernacolo. Filavano la lana direttamente dalle capre vive, un atto straordinario e volontario, mossi dal desiderio di offrire il meglio a Dio.
Le donne credevano che offrire qualcosa di vivo, come la lana filata da una capra viva, fosse una forma di offerta superiore, simile a un sacrificio. Questo metodo produceva anche risultati migliori, poiché la lana, ancora legata alla capra, era più morbida.
Questo potrebbe insegnarci una lezione preziosa. Ognuno dovrebbe usare i propri talenti unici per servire Dio e rendere il mondo un posto migliore. Proprio come loro usarono le loro eccezionali capacità di filatura per il Tabernacolo, noi dovremmo usare i nostri talenti per aggiungere santità al mondo. Allo stesso modo, la ricchezza materiale dovrebbe essere usata per aumentare gli atti di carità e gentilezza.
La dedizione delle donne influenzò persino la sequenza di costruzione del Tabernacolo. Normalmente, le assi sarebbero state realizzate per prime, ma in questo caso, le tende interne ebbero la priorità rispetto alle pareti esterne. Questo per ridurre al minimo il disagio per le capre, a dimostrazione che anche nelle questioni sacre, prevenire la sofferenza è fondamentale.
Questa storia biblica contiene messaggi chiave non solo per gli ebrei, ma anche per i Noachidi. I Sette Comandamenti Noachidi proibiscono di causare inutili sofferenze agli animali. Il fatto che Dio abbia modificato la costruzione del Tabernacolo per evitare di danneggiare le capre sottolinea l'importanza di non causare sofferenze agli animali. Insegna che dovremmo usare qualsiasi abilità unica per servire Dio.
Ogni persona possiede talenti unici, donati da Dio. Questi doni sono destinati a essere utilizzati per il miglioramento del mondo e la crescita spirituale. Utilizzando questi talenti, contribuiamo alla ricostruzione finale del Terzo Tempio Sacro, una struttura che supererà il Tabernacolo per dimensioni e significato spirituale, e l'unica ricerca del mondo intero sarà la conoscenza di Dio.”
Fonte: Likutei Sichot vol. 16, pag. 449.
Di Rabbi Moshe Bernstein
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