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Integrare la Torah nella propria vita attraverso la riflessione e la conversazione può essere un'esperienza incredibilmente divertente e coinvolgente. È un viaggio di scoperta, dove l'antica saggezza e gli insegnamenti senza tempo prendono vita nelle nostre esperienze quotidiane. Attraverso la riflessione, abbiamo l'opportunità di immergerci in profondità nel ricco arazzo della Torah, estraendo profonde intuizioni e lezioni che risuonano con le nostre vite moderne. La gioia sta nei momenti "aha", quei casi in cui un versetto o una storia della Torah si collegano improvvisamente alle nostre sfide personali, alle nostre aspirazioni e ai nostri valori. E quando ci impegniamo in conversazioni sulla Torah con altri, diventa un'esplorazione interattiva, in cui prospettive e interpretazioni diverse migliorano la nostra comprensione. Questi dialoghi spesso accendono l'entusiasmo e la curiosità intellettuale, rendendo il processo di apprendimento piacevole e appagante. La Torah diventa una parte vibrante e dinamica della nostra vita, offrendo non solo una guida ma anche una fonte di fascino, connessione e crescita infinita.

NOTA: Non sentitevi obbligati a consultare tutte le fonti o a rispondere a tutte le domande, a meno che non vogliate farlo. Anche una sola fonte o una sola domanda vi fornirà molto materiale per la discussione e la meditazione. Buon divertimento!

Parshat Vayeilech: La Torah come alleanza

“Prendi questo libro della legge e mettilo accanto all'arca del patto del Signore tuo Dio, perché vi sia come testimone contro di te”.”(Deuteronomio 31:26)

Al termine della sua vita, Mosè pone la Torah stessa come testimonianza permanente tra Dio e Israele. Non si tratta di un accordo temporaneo, né di un documento da aggiornare o scambiare in seguito. Rambam considera questo principio – che la Torah che possediamo oggi è la stessa Torah data al Sinai e che non sarà mai sostituita – uno dei suoi tredici principi di fede ebraica.

Il Patto attraverso la Torah

La Torah non è solo un libro di legge; è il mezzo del patto. Collocandola accanto all'Arca, Mosè assicura che il legame di Israele con Dio non sia radicato in mutevoli tendenze spirituali o nuove rivelazioni, ma in un unico documento duraturo. Osservare la Torah significa osservare il patto. Allontanarsi dalla Torah significa infrangerlo.

La Torah come Canto

Più avanti nella parasha, Mosè si riferisce alla Torah come a Shirah — un canto. Perché un canto? Un canto è fatto di armonia: note diverse, parti diverse, intrecciate in un unico insieme vivente. Anche la Torah ha delle parti: comandamenti che si applicano a Israele e principi morali che fluiscono verso l'esterno, verso l'umanità.

La dimensione universale: le sette leggi

Per gli ebrei, il patto della Torah è espresso in 613 mitzvot. Ma nella Torah sono contenuti anche i Sheva Mitzvot Bnei Noach — le Sette Leggi Noachidi. Queste furono date per la prima volta ad Adamo e Noè e riaffermate nella Torah di Mosè. Proprio come il patto di Israele è eterno, così anche il patto dell'umanità: le Sette Leggi sono vincolanti per sempre, e non saranno mai sostituite da un altro sistema o rivelazione.

Ciò significa che la Torah non è solo la costituzione del popolo ebraico, ma anche l'ancora del legame dell'umanità con Dio. Per gli ebrei, la Torah è vissuta in tutti i 613. Per i Noachidi, la Torah è la vita dell'alleanza attraverso sette. Entrambe sono eterne, ed entrambe sono preservate nella stessa Torah che fu posta accanto all'Arca.

Un patto duraturo

Mosè avverte il popolo: "Conosco la tua ribellione e la tua durezza di collo" (31:27). La Torah come patto non dipende dalla perfezione umana, ma dalla parola immutabile di Dio. Che Israele o l'umanità inciampino, il patto rimane saldo. E poiché rimane saldo, possiamo sempre tornare indietro.

Cosa significa per noi?

La Torah non è una reliquia, né una filosofia facoltativa. È la testimonianza vivente del patto. Per gli ebrei, questo significa vivere nella pienezza delle mitzvot. Per i noachidi, questo significa vivere secondo le Sette Leggi – non come semplici linee guida etiche, ma come un patto vincolante e santificato con il Creatore.

Per chiamare la Torah una Shirah Vale a dire: la tua nota è importante. La tua parte è necessaria. Per Israele, sono 613 note; per le nazioni, sette. Insieme, formano il canto della creazione, in linea con il suo Compositore.

Domande riflessive

  1. Cosa significa per te personalmente che l'alleanza è ancorata a un testo, la Torah, e non a nuove rivelazioni?
  2. Come si concepisce la Torah come un canzone cambiare il modo in cui vedi il tuo ruolo in esso?
  3. In che modo le Sette Leggi plasmano la tua vita quotidiana legata al patto?
  4. Quali pericoli sorgono quando le persone credono che Dio abbia scambiato il patto con un altro?
  5. Come possiamo vivere in un modo che renda la nostra “nota” nella canzone udibile e bella?

Shabbat Shalom!

Di Rabbi Tani Burton

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