בס "ד
UN PENSIERO SU PARSHAT VAERA 5786
In Shemot (Esodo), troviamo un profondo messaggio di liberazione che riflette sia la storia del popolo ebraico sia il percorso spirituale personale di ogni individuo. Quando Mosè si avvicina al Faraone e chiede: "Lascia andare il mio popolo", il Faraone risponde: "Chi è Hashem perché io lasci andare il popolo?". Questo incontro prepara il terreno per le dieci piaghe, il cui scopo finale è rivelare l'autorità suprema di Dio a tutto l'Egitto:
“וְיָדְעוּ מִצְרַיִם כִּי אֲנִי ה'’
“E l’Egitto saprà che io sono il Signore.” (Esodo 7:5)
Il Netivot Shalom traccia un bellissimo collegamento tra l'arca di Noè, le dieci piaghe e il nostro percorso personale verso la redenzione spirituale.
L'Arca di Noè: tre livelli, tre strati di liberazione
La parola ebraica per arca, Teiváh (תֵּיבָה), ha più livelli di significato:
Un'arca o un baule fisico, come l'arca di Noè o il cesto di Mosè.
- Una “parola” composta da lettere, che si riferisce alla Teiváh della Torah e della preghiera, uno spazio spirituale di protezione e guida.
L'arca di Noè aveva tre livelli, ognuno con uno scopo distinto:
- Livello inferiore: riservato ai rifiuti e agli aspetti inferiori della creazione → corrisponde a azioni e fatti.
- Livello intermedio: riservato agli animali e agli esseri viventi → corrisponde a emozioni e desideri.
- Livello superiore: riservato agli umani stessi → corrisponde a pensieri e intelletto.
Rashi, Chizkuni e Kli Yakar sottolineano che questi livelli erano intenzionali e riflettevano diversi strati della realtà, dal più basso al più alto.
Le piaghe: uno specchio dei nostri tre strati e della sovranità di Dio
Le dieci piaghe sono più che disastri fisici; forniscono una profonda lezione su Il dominio di Dio su tutta la creazione e servono da modello per la crescita spirituale personale. Le piaghe corrispondono ai tre livelli dell'arca di Noè, ognuno dei quali è abbinato a un versetto biblico che enfatizza la sovranità di Dio:
- Tachtiyim – Lo strato più basso
- Piaghe: Sangue, rane, pidocchi
- Versetto:
“בְּזֹאת תֵּדַע כִּי אֲנִי ה'’ (Shemot 7:17)
“Da questo saprete che io sono il Signore.”
- Messa a fuoco: Rivolto agli aspetti più bassi della creazione: acqua, suolo e terreno.
- Livello spirituale: Riflette le nostre azioni e la nostra condotta quotidiana – il piano fisico.
- Emunah: Dio governa il regno fisico, rafforzando la nostra fiducia nel fatto che Egli guida e benedice le nostre azioni.
- Shniyim – Lo strato intermedio
- Piaghe: Animali selvatici, pestilenza, foruncoli
- Versetto:
“"לְמַעַן תֵּדַע כִּי אֲנִי ה' בְּקֶרֶב הָאָרֶץ" (Shemot 8:18)
“Affinché sappiate che io sono il Signore in mezzo al paese”.”
- Messa a fuoco: Rivolto agli esseri viventi sulla superficie terrestre.
- Livello spirituale: Riflette emozioni e desideri – il cuore, lo strato intermedio di una persona.
- Emunah: Dio governa le nostre emozioni e i nostri desideri, aiutandoci ad allineare i nostri cuori alla Sua volontà.
- Shlishim – Lo strato più alto
- Piaghe: Grandine, locuste, oscurità
- Versetto:
“"בַּעֲבוּר תֵּדַע כִּי אֵין כָּמֹנִי בְּכָל־הָאָרֶץ" (Shemot 9:14)
“Affinché sappiate che non c’è nessuno come me su tutta la terra.”
- Messa a fuoco: Rivolto all'atmosfera e al cielo.
- Livello spirituale: Questo versetto riflette il livello più alto dell'anima umana, che comprende pensieri e intellettot – il mo'ach. IL mo'ach è il cervello fisico, che canalizza ed esprime la dimensione intellettuale dell' neshama (anima), collegando il nostro ragionamento e la nostra comprensione all'intuizione spirituale.
- Emunah: Dio regna sull'intelletto e sugli aspetti più complessi dell'esistenza, assicurandoci che può guidare i nostri pensieri e concederci la redenzione definitiva.
Attraverso queste tre serie di piaghe, riconosciamo che Dio è sovrano su tutti i livelli dell'esistenza: fisico, emotivo e intellettuale.
La decima piaga: Dio stesso porta la redenzione definitiva
La decima piaga, la morte dei primogeniti, rappresenta un profondo cambiamento nel processo di redenzione:
“וַיְהִי בַּחֲצִי הַלַּיְלָה וַיהוָה הִכָּה כָּל־בְּכוֹר בְּאֶרֶץ מִצְרַיִם…” (Shemot 12:29)
“E avvenne a mezzanotte che il Signore colpì tutti i primogeniti nel paese d'Egitto, dal primogenito del faraone che sedeva sul suo trono fino al primogenito del prigioniero nella prigione sotterranea, e tutti i primogeniti del bestiame.”
A differenza delle piaghe precedenti, questa inizia dall'alto, l'intelletto, e agisce verso il basso attraverso emozioni e azioni. Il messaggio è chiaro: la redenzione definitiva viene solo da Dio stesso.
I Chazal insegnano che il peccato si manifesta in tre fasi: gli occhi vedono, il cuore desidera e il corpo agisce (Rashi, Bamidbar 15:39). Gli occhi operano nell'ambito dell'intelletto, connessi ai "vasi" della comprensione. Nella decima piaga, Dio interviene al livello più alto per avviare la piena redenzione.
Sebbene possiamo sforzarci di affinare le nostre azioni, emozioni e pensieri, alcuni aspetti rimangono fuori dal nostro controllo. Completa geulah (la redenzione) è portata da Dio, a partire dall'intelletto e santificando le emozioni e le azioni attraverso la Sua guida e il Suo potere.
Il Teiváh: protezione, guida e crescita spirituale
Proprio come Noè trovò protezione nell'arca durante il diluvio, gli esseri umani possono trovare sicurezza e guida nella loro Teivot – le loro parole di Torah e preghiera. Il Teiváh offre uno spazio spirituale per ripristinare, purificare e dare forma alla propria vita.
Per Noahides, questo include lo studio del sette leggi noachidi, che servono come ampie categorie di guida morale e spirituale. Da queste leggi fondamentali, molte leggi derivate e applicazioni pratiche emergono principi che devono essere implementati nella vita quotidiana. Attraverso questo studio, i Noachidi imparano a raffinare il loro carattere e ad allineare le loro azioni alla volontà di Dio.
Sebbene ai Noachidi non venga esplicitamente comandato di pregare come agli ebrei, gli esseri umani non hanno bisogno di un comando per pregare, perché la preghiera è l'espressione naturale e ovvia della loro connessione con Hashem. La fede in Dio ispira naturalmente a cercare il Suo aiuto e la Sua guida. La preghiera diventa uno strumento per la crescita personale in linea con la Sua volontà e per rendere il mondo un posto migliore. La Teiváh – uno spazio di studio e preghiera – funge da arca personale, offrendo protezione, guida e graduale sviluppo spirituale, proprio come Noè e la sua famiglia furono protetti e guidati nell'arca.
Conclusione: azioni, emozioni e pensieri
Il nostro cammino spirituale rispecchia la struttura dell'arca e delle piaghe:
- Azioni: purificazione della nostra condotta quotidiana.
- Emozioni: raffinamento e trasformazione dei desideri e dei sentimenti.
- Pensieri: il livello più alto, governato da Dio, che influenza tutto ciò che sta al di sotto.
Le dieci piaghe illustrano che la redenzione è un processo, e la liberazione definitiva viene da Dio stesso. Riconoscere la Sua sovranità su tutti e tre gli strati dell'esistenza ci consente di avvicinarci alla redenzione personale e alla crescita spirituale con fiducia.
La Teiváh – la nostra arca di parole, preghiera e Torah – è la chiave per protezione, guida e completa redenzione spirituale.
Tabella riassuntiva: Arca, Piaghe e Livelli Spirituali

Di Angelique Sijbolts
Grazie a Rabbi Tani Burton per il feedback
Fonti
- Gemme dal Nesivos Sholom, del rabbino S. Binyomin Ginsberg p. 117-118
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