Una volta, il figlio del re impazzì e iniziò a credere di essere un tacchino. Si sedette sotto il tavolo nudo e si mise a strappare pezzi di pane e ossa. Nessuno dei veterinari riuscì ad aiutarlo e il re si rattristò moltissimo.

Giunse un uomo saggio che disse: “Posso guarirlo!”. Si spogliò dunque di tutte le vesti, si sedette sotto il tavolo accanto al figlio del re e cominciò a sgranocchiare pane e ossa.

Il principe gli chiese: "Chi sei e cosa ci fai qui?"“

Il Il saggio chiese al principe cosa stesse facendo sotto il tavolo. "Sono un tacchino", rispose il principe.

“Anch'io sono un tacchino!” rispose il saggio.

I due rimasero seduti sotto il tavolo per un po', quando il saggio fece un segnale e due camicie furono gettate sotto il tavolo. Il saggio disse al figlio del re: "Credi forse che un tacchino non possa indossare una camicia? Beh, tu puoi indossare una camicia e rimanere comunque un tacchino!". Così, entrambi indossarono delle camicie.

Dopo un po', diede un altro segnale e due paia di pantaloni furono gettati sotto il tavolo. Il saggio chiese: "Credi forse che se ti metti i pantaloni non puoi trasformarti in un tacchino? Beh, guardami!" Così il saggio si mise i pantaloni e, subito dopo, anche il principe fece lo stesso.

Poco dopo, il saggio diede un segnale e del cibo umano fu posto sotto il tavolo. Iniziò a mangiare e disse al principe: "Credi forse che mangiando del buon cibo non potrai più essere un tacchino? Guarda me! Sono un tacchino, eppure sto mangiando questo cibo!". Ben presto, anche il principe si unì a lui e iniziò a mangiare il buon cibo.

Poi disse al principe: "Credi forse che un tacchino debba stare seduto sotto il tavolo? Certo che no! Puoi essere un tacchino e sederti a tavola!"“

Il saggio si alzò e si sedette a tavola, e il principe lo raggiunse. Così il saggio si prese cura del principe finché non lo guarì.

(Rebbe Nachman di Breslov)

Di Rabbi Michael Skobac

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