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Integrare la Torah nella propria vita attraverso la riflessione e la conversazione può essere un'esperienza incredibilmente divertente e coinvolgente. È un viaggio di scoperta, dove l'antica saggezza e gli insegnamenti senza tempo prendono vita nelle nostre esperienze quotidiane. Attraverso la riflessione, abbiamo l'opportunità di immergerci in profondità nel ricco arazzo della Torah, estraendo profonde intuizioni e lezioni che risuonano con le nostre vite moderne. La gioia sta nei momenti "aha", quei casi in cui un versetto o una storia della Torah si collegano improvvisamente alle nostre sfide personali, alle nostre aspirazioni e ai nostri valori. E quando ci impegniamo in conversazioni sulla Torah con altri, diventa un'esplorazione interattiva, in cui prospettive e interpretazioni diverse migliorano la nostra comprensione. Questi dialoghi spesso accendono l'entusiasmo e la curiosità intellettuale, rendendo il processo di apprendimento piacevole e appagante. La Torah diventa una parte vibrante e dinamica della nostra vita, offrendo non solo una guida ma anche una fonte di fascino, connessione e crescita infinita.

NOTA: Non sentitevi obbligati a consultare ogni fonte o a rispondere a tutte le domande, a meno che non lo desideriate. Anche una sola fonte o una sola domanda vi forniranno abbondante materiale di discussione e meditazione. Buon divertimento!

Parshat Nitzavim: Scegliere la vita

“Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male”.”
(Deuteronomio 30:15)

“Scegli dunque la vita, perché tu viva, tu e la tua discendenza.”
(Deuteronomio 30:19)

A un certo punto, negli ultimi decenni, le persone hanno iniziato a indossare magliette con la scritta "SCEGLI LA VITA" in grassetto. Alcuni l'hanno interpretato come uno slogan per "vivere al meglio", altri come un messaggio religioso. In ogni caso, la frase ha preso piede, perché in fondo sappiamo tutti che la vita è una questione di scelte.

Mosè dice a Israele: “Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male”.” Rashi spiega che non si tratta di due percorsi separati, ma di due realtà che vanno di pari passo: quando una persona sceglie il bene, sceglie la vita. Quando una persona sceglie il male, sceglie la morte.

Più avanti nel brano, Mosè esorta: “E sceglierai la vita.” Non si tratta solo della vita biologica, ma della qualità della vita: una vita connessa a Dio, radicata nella verità morale e piena di significato.

Scegliere vs. Andare alla deriva

Si noti che la Torah non formula questo come un comando severo. Dice invece: “Scegli la vita.” Perché? Perché il valore di questa vita dipende dal fatto che la abbracciamo attivamente.

Lo sappiamo per esperienza personale. Da bambini, potremmo aver resistito alla scuola. Da adulti, potremmo scegliere di imparare, e la differenza sta nella scelta. Siamo più coinvolti in ciò che accogliamo liberamente.

Rashi racconta una parabola: un padre porta suo figlio in un campo e gli mostra molti appezzamenti di terra. Conduce il ragazzo verso la parte migliore e dice: "Prendi questa". Dio ci indica il bene, ma lascia a noi la scelta.

Oltre Israele: una verità universale

Per Israele, questo brano fa parte del patto stipulato ai confini della Terra Promessa. Ma il principio è universale. Tutta l'umanità, ebrea e non ebrea, si trova ogni giorno di fronte a scelte: tra egoismo e bontà, tra verità e falsità, tra Dio e gli idoli.

Per Bnei Noach, i Sette Comandamenti rappresentano il quadro minimo per scegliere la vita. Ma oltre a questo, ogni persona può scegliere la vita integrando integrità, compassione e vicinanza a Dio nella propria esistenza quotidiana. Scegliere la vita significa rifiutarsi di lasciarsi trasportare dalla corrente o di lasciarsi trasportare dalla corrente; significa decidere di vivere rettamente, con gratitudine e con chiarezza morale.

Cosa significa questo per noi

Scegliere la vita non è una cosa astratta. Si manifesta in:

Ogni decisione scrive un pezzo della storia della nostra vita. E insieme, determinano se siamo veramente "vivi" nello spirito, o se semplicemente esistiamo.

Ora, riflettete sulle seguenti domande:

  1. In quali punti della mia vita quotidiana mi lascio semplicemente trasportare dalla corrente invece di fare scelte consapevoli?
  2. Le mie scelte mi avvicinano a Dio o mi allontanano?
  3. Come posso dare il buon esempio ai miei figli o a coloro che mi ammirano, adottando scelte che diano loro vita?
  4. Quando mi trovo di fronte a un bivio morale, mi fermo a chiedermi: "Cosa conduce alla vita?"“
  5. Come posso rendere più grate e rettitudine le scelte che faccio oggi?

Che tutti noi possiamo essere benedetti in questo Rosh Hashanah affinché possiamo scegliere la vita, una vita di bontà, verità e pace, e ricevere la benedizione.

Shabbat Shalom! Shanah Tovah!

Di Rabbi Tani Burton

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