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RAMBAM, BAAL SHEM TOV E IL REBBE MITTELER

Introduzione

Questo articolo è un riassunto di una lezione basata su una sicha del Rebbe di Lubavitch riguardante Divina Provvidenza (Hashgachah Pratit). Il Rebbe analizza i diversi approcci presenti negli insegnamenti del Rambam, del Baal Shem Tov e del Mitteler Rebbe, e mostra come essi possano essere compresi come prospettive complementari piuttosto che come opinioni contraddittorie.

La discussione ruota attorno alla storia di La ribellione di Korach contro Moshe Rabbeinu e, in particolare, un verso e un commento di Rashi che rivelano profonde intuizioni su come Dio sovrintende alla Sua creazione.

Per una comprensione completa dell'argomento, si consiglia vivamente di guardare la lezione completa su YouTube, poiché questo articolo si limita a riassumerne i punti principali.

La richiesta di Mosè: "Signore degli spiriti di ogni carne"“

Dopo la ribellione di Korach, Mosè pregò Dio e disse:

“O Onnipotente, Signore degli spiriti di ogni carne! Quando uno solo commette peccato, ti adirerai forse contro tutta la comunità?” (Numeri 16:22)

Rashi spiega che Mosè stava dicendo:

“La tua natura non è come quella degli uomini. Un re terreno non sa sempre chi è il vero peccatore e può punire tutti. Ma tu conosci i pensieri di ogni persona e sai esattamente chi ha peccato.”

Dio risponde:

“Hai parlato bene; io so e farò conoscere chi ha peccato e chi non ha peccato”.”

Questo scambio diventa il fondamento per la comprensione delle diverse dimensioni della Divina Provvidenza.

Due tipi di conoscenza divina

Il Rebbe spiega che ci sono due modi in cui viene descritta la conoscenza di Dio.

1. “Conosciuto” – Conoscenza universale

Ogni cosa viene “rivelata e conosciuta” davanti a Dio in modo automatico.

Questa conoscenza trascende la creazione e si applica in egual misura a tutte le creature: umani, animali, piante e persino oggetti inanimati. Poiché da questa prospettiva ogni cosa è ugualmente conosciuta, non costituisce la base per premi e punizioni.

2. “Tu sai” – Conoscenza particolare

Esiste un altro livello in cui Dio si investe nella creazione per conoscere ogni creatura secondo la sua natura e il suo livello spirituale.

Questa forma di conoscenza è connessa al giudizio, alla ricompensa e alla punizione divina. Si applica in particolare agli esseri umani, le cui scelte hanno un significato morale e spirituale.

È importante sottolineare che ciò include non solo gli ebrei, ma tutti gli esseri umani, compresi i discendenti di Noè (Bnei Noach).

Il punto di vista del Rambam

Secondo il Rambam (Maimonide), la Divina Provvidenza opera su due livelli.

Particolare Divina Provvidenza

Gli esseri umani ricevono la supervisione divina in base al loro attaccamento a Dio.

Quanto più una persona connette il proprio intelletto e la propria vita a Dio, tanto più diretta e specifica sarà la sua supervisione divina.

Riguardo ai malvagi, il Rambam scrive che sono, in un certo senso, “come animali”. A proposito di tali individui, la Scrittura dice:

“Nasconderò il mio volto.”

Quando una persona si allontana da Dio, può sembrare che si abbandoni all'ordine naturale del mondo e a quelle che appaiono come coincidenze.

Provvidenza divina generale

Animali, piante e pietre sono protetti da Dio, ma non attraverso la stessa forma di supervisione dettagliata concessa agli esseri umani giusti.

Il punto di vista del Baal Shem Tov

Il Baal Shem Tov presenta una comprensione della Divina Provvidenza decisamente più ampia.

Secondo i suoi insegnamenti:

Nulla è insignificante.

La creazione è continua

Il pensiero chassidico insegna che la creazione non è un evento unico. Dio ricrea continuamente il mondo in ogni istante.

Pertanto, ogni circostanza della vita ha un significato e uno scopo.

Una lezione su tutto

Il Baal Shem Tov insegnò che:

Da tutto ciò che vedi o senti, dovresti imparare una lezione nel tuo servizio a Dio.

Ogni incontro, sfida e situazione contiene un messaggio e un'opportunità di crescita spirituale.

Il Mitteler Rebbe: conciliare i due approcci

Il Mitteler Rebbe fornisce una struttura che ci permette di comprendere sia il Rambam che il Baal Shem Tov.

Provvidenza Divina Interiore

Ciò si riferisce alla supervisione divina che viene rivelata.

Una persona può percepire l'intervento di Dio, a volte attraverso miracoli manifesti o attraverso una profonda consapevolezza della Sua presenza.

La descrizione che il Rambam fa della Provvidenza, applicata principalmente a coloro che sono legati a Dio, corrisponde a questo livello.

Tuttavia, il Rebbe di Mitteler aggiunge un punto importante:

Anche le persone malvagie sono soggette a questa particolare supervisione divina.

La differenza è che è nascosto.

Divina Provvidenza Esterna

Ciò si riferisce alla supervisione divina che è insita nell'ordine naturale e da esso celata.

Tutto appare ordinario e naturale, eppure Dio dirige ogni dettaglio dietro le quinte.

Ciò corrisponde all'insegnamento del Baal Shem Tov secondo cui tutte le creature sono soggette alla Divina Provvidenza.

Cosa significa “Mi coprirò il volto”?

Il Rebbe spiega che nascondere non significa essere assenti.

Quando la Scrittura dice:

“Nasconderò il mio volto”,”

Ciò non significa che Dio abbandoni una persona.

Piuttosto, la Provvidenza rimane presente ma nascosta.

Una persona può pensare che gli eventi siano casuali o frutto del caso, ma in realtà la supervisione divina continua ad operare.

L'occultamento stesso fa parte della sorveglianza.

Comprendere la richiesta di Mosè

Questo ci riporta alla preghiera di Mosè.

Perché Mosè si riferì a Dio in questo modo?

“Signore degli spiriti di ogni carne”?

Secondo la spiegazione del Rebbe, Mosè voleva sottolineare che Dio conosce ogni individuo, incluso Korach, nonostante la sua malvagità.

In sostanza, Mosè stava dicendo:

“Se sai esattamente chi ha peccato, perché tutta la comunità dovrebbe soffrire?”

La risposta di Rashi riflette la risposta di Dio:

“Hai parlato bene; io so e farò conoscere chi ha peccato e chi non ha peccato”.”

La spaccatura della terra sotto Korach dimostrò pubblicamente ciò che prima era rimasto nascosto: la conoscenza e la supervisione dettagliate di Dio si estendevano persino a Korach stesso.

Conclusione

A prima vista, il Rambam e il Baal Shem Tov sembrano essere in disaccordo sulla Divina Provvidenza.

Il Rebbe, rifacendosi agli insegnamenti del Rebbe di Mezzo, dimostra che stanno descrivendo due dimensioni della stessa realtà.

In definitiva, Dio sovrintende a ogni aspetto della creazione. La differenza non sta nell'esistenza della Provvidenza, ma nel fatto che essa sia rivelata o celata.

La storia di Korach insegna che, anche quando l'intervento divino è nascosto, Dio conosce ogni pensiero, ogni azione e ogni individuo. Talvolta, come nel caso di Korach, questa supervisione nascosta diventa visibile a tutti.

Rabbino Tuvia Serber

Basato sulla discussione del Rebbe di Lubavitch in Likkutei Sichot, volume 18, pag. 196, trattando la storia di Korach, il commentario di Rashi su Numeri 16:22 e gli insegnamenti del Rambam, del Baal Shem Tov e del Mitteler Rebbe riguardo alla Divina Provvidenza.



Testo originale: https://tuviaserber.com/and-yehoshua-sent-spies-5736/


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